Segni del moderno / Collana diretta da Lia Fava Guzzetta
COLLANA DIRETTA DA LIA FAVA GUZZETTA
Pubblicazioni che hanno l'ambizione di sondare il limite tra moderno e contemporaneo cercando di stabilire quali sono le categorie utili a riconoscerne le fasi, nei passaggi fondamentali del dibattito novecentesco, a partire dalla sua dimensione storica e socio-politica per arrivare a quella estetica, narrativa e letteraria.
L. Fava Guzzetta, M. Luisi, F. Di Monte, P. Dalla Torre, L. Romani
Triplice specchio: l’ago, la penna, il registro di classe. Uno sguardo sul femminile otto/novecentesco
pp. 231 € 14,00 ISBN 88-87543-81-X
È indubbio che fra i segni del moderno sia possibile annoverare la progressiva evoluzione della vita femminile e la lenta conquista di alcuni diritti della persona, che hanno portato la donna moderna a pieno titolo nel mondo del lavoro e sulla scena politica. I cinque saggi del volume, attraverso tre oggetti metaforici, l’ago, la penna e il registro di classe, riconducibili al mondo domestico della casa e degli affetti, all’esperienza creativa della scrittura, tentano di far emergere la densità e complementarietà delle dimensioni del femminile, in un sistema nel quale invece il mondo maschile, o la società tout court, ancora fondamentalmente maschilista, tende ad una forma di rimozione che giunge a volte fino all’ottusa gelosia o a sottili espressioni di camuffato razzismo.
Lia Fava Guzzetta et al., Gianna Manzini. Una voce del modernismo europeo
pp. 154 € 20,00 ISBN 978-88-6156-035-2
Il secondo volume della collana Segni del Moderno è dedicato alla scrittrice Gianna Manzini, una protagonista di rilievo nel dibattito novecentesco sulla forma narrativa e sulle tecniche costruttive del romanzo. Nelle sue ricerche costruttive e nella sua prosa, è possibile rintracciare influssi provenienti dai più significativi scrittori del modernismo europeo come la Woolf, Joyce, Andrè Gide, Pirandello, mentre lo stesso confine prosa/poesia trova nella sua pagina singolari forme di fusione, in una espressività che spesso tiene presenti valori ritmici e lasciti retorici che rivelano anche una stretta connessione con le ricerche del linguaggio poetico novecentesco, evidenziando l’intimo legame della scrittrice con poeti come Ungaretti, Montale, Lorca.
Segni e sogni quasimodiani
A cura di Laura Di Nicola e Maria Luisi
pp. 267 € 14,00 ISBN 88-87543-79-8 Esaurito
Segni della storia e Sogni della poesia, le due sezioni di cui si compone questo volume, rimandano ad un percorso cronologico ampio che va dagli anni delle prime esperienze culturali del giovane intellettuale alla stagione matura del premio Nobel. I saggi più specificamente dedicati allo studio della parola poetica, delle traduzioni, della letteratura teatrale, del lessico e della dimensione stilistica del verso quasimodiano, sono quindi preceduti da contributi sul fondante rapporto del poeta con la storia e da alcune indagini nei settori dei carteggi, delle riviste e della saggistica, estremamente illuminanti per definire l’impegno dell’intellettuale e per rilevare il formarsi di un’inquietudine esistenziale e di una sensibilità religiosa, vissute sempre con “intelligenza laica” dal poeta siciliano.
Lia Fava Guzzetta et al., Tra simbolismo e futurismo. Verso sud
pp. 234 € 20,00 ISBN 978-88-6156-015-4
A cent'anni dal primo Manifesto futurista di Marinetti, pubblicato a Parigi su «Le Figaro» questo volume intende offrire alcuni spunti di riflessione su risvolti poco noti della storia del Movimento, nel passaggio tra Simbolismo e Futurismo e attraverso figure e rapporti non ancora del tutto esplorati. Pur tenendo presente la più nota collocazione tra Parigi e Milano, si è voluto guardare ad un percorso "verso sud" del movimento futurista, per indicare relazione e snodi che coinvolgono artisti e letterati che ebbero le loro radici tra il centro e il sud d'Italia, toccando nella fase anticipatoria argomenti di rilevante innovatività dei linguaggi e poi, nella fase di pienezza del Movimento, le esperienze di saturazione del Futurismo stesso che, ad un certo punto, non poteva non proiettarsi oltre se stesso.
