Cinema e Teatro
Una serie di testi e saggi critici di argomento cinematografico e teatrale, che trattano degli aspetti più interessanti di pièce, autori e registi del Novecento, così come di certa drammaturgia “sommersa” che era giusto recuperare.
Antonio Aniante, Gelsomino d’Arabia
A cura di Alfredo Sgroi
pp. 119 € 10,33 ISBN 88-87543- 16-X
Gelsomino d’Arabia, pièce spiazzante con le sue trovate sceniche e lessicali, venne rappresentata per la prima volta al teatro degli Indipendenti, con la regia di Bragaglia, nel 1926. In essa l’estroso autore siciliano diede corpo e sostanza alla sua fantasiosa creatività mediante figure burattinesche e mitiche, in un intreccio segnato dal caotico trionfo del non sense e in una esilarante sarabanda erotico-sentimentale, nella quale lo sberleffo irriverente rovescia i miti trionfanti dell’immaginario borghese. A parte una breve ripresa negli anni Settanta, quest’opera di Aniante non è stata più rappresentata né pubblicata in tempi recenti.
Anna Bonacci, L’ora della fantasia. Commedia in tre atti
A cura di Anna T. Ossani
pp. 176 € 10,33 ISBN 88-87543-22-4
Costruita su un meccanismo ingegnoso, L’ora della fantasia risultò, al suo apparire, un testo dignitosamente di mestiere, troppo convenzionale sul piano ideologico e formale per imporsi, negli anni ’40, all’attenzione degli studiosi. Ma il clamoroso successo europeo di quella che è stata la più fortunata commedia italiana del dopoguerra, costituisce di per sé un convincente motivo che dà senso a questo nostro recupero.
Dalla commedia sono stati tratti i film: Moglie per una notte (1952) di Mario Camerini (con Gino Cervi e Gina Lollobrigida) e Kiss me stupid (1964) di Billy Wilder (con Dean Martin e Kim Novak).
Eugenio Ferdinando Palmieri, Strampalata in rosablu, ovvero Arlecchino e Allegria oggi sposi
A cura di Roberto Cuppone
pp. 239 € 12,00 ISBN 88-87543-43-7
Palmieri (1904-1968), drammaturgo, poeta e critico teatrale, primo e ultimo Autore del Grande Teatro Veneto, con Strampalata (1923) scrive, diciannovenne, la sua opera prima, ma in fondo anche la prima del nuovo Teatro Veneto; l’unica a suo modo “futurista”, teatro “d’anime e di colori” dove l’espressione più gergale è la più teatrale, in quanto, com’è nella natura del dialetto, si fa mentre viene detta; dove le Maschere inscenano l’impossibile Comédie Nouvelle sognata dalle avanguardie; dove la Parigi di Laforgue è tutt’uno con la Rovigo di Gino Piva, e Luna e Polenta sembrano specchiarsi: "con la punta del campanile / pronta a ferire / - colpo di scena - / quella vecchia ruffiana / della luna piena!".
Leo Ferrero, Angelica. Dramma satirico in 3 atti
A cura di Paolo Puppa
pp. 284 € 12,00 ISBN 88-87543-28-3
Scritta direttamente in francese tra il ’28 e il ’29, quando l’autore, Leo Ferrero, è poco più che un ragazzo, ed allestita a Parigi nel ’36, quando è già morto, Angelica rappresenta il capolavoro dell’esule che trascina nel cuore la nostalgia dell’Italia e l’odio per il fascismo e per i cortigiani del regime. Uno dei copioni più colti e più semplici, più densi e più popolari, oggettivamente, della drammaturgia sommersa tra le due guerre.
Angelo Cecchelin, L’amor no xe brodo de fasoi, Commedia in un atto e L’avocato Strazacavei, Commedia filosofico-grottesca in un atto e… diverse botte
A cura di Paolo Quazzolo
pp. 156 € 10,00 ISBN 88-87543-66-6
Le opere pubblicate sono due delle oltre cento commedie (quasi tutte inedite) di Angelo Cecchelin, attore e capocomico (1894-1964), che rappresenta uno dei punti di riferimento della drammaturgia vernacolare triestina. Tra esilaranti giochi di travestimenti e descrizioni dell’ambiente popolare, di cui vengono messi in risalto il buon senso ma anche gli aspetti più deteriori, Cecchelin, attivo soprattutto durante il ventennio fascista, porta sul palcoscenico la realtà sociale dell’epoca, satireggiando duramente contro la dittatura e descrivendo in modo graffiante la realtà quotidiana di quegli anni.
Edoardo Ferravilla, On agent teatral - El sur Pedrin in conversazion - Ona lezion a gratis
A cura di Alberto Bentoglio
pp. 250 € 12,00 ISBN 88-6156-000-8
«Ferravilla è il maggior artista comico che abbia mai calcato le scene» scrive «L’Arte drammatica» il 1 ottobre 1904. E i tre scherzi comici On agent teatral, El sur Pedrin in conversazion e Ona lezion a gratis che qui si pubblicano per la prima volta, sono la testimonianza di uno straordinario attore e di un autore godibilissimo anche alla sola lettura, degno rappresentante della più alta tradizione dialettale milanese.
Mario Benedetti, Andata e ritorno. Commedia in tra atti
A cura di Franco Zangrilli
pp. 83 € 10,00 ISBN 88-87543-39-9
Mario Benedetti (Paso de los Toros, Uruguay, 1920), poeta, romanziere, drammaturgo, critico letterario, tra i maggiori e più amati scrittori sudamericani, è autore di una cinquantina di libri tradotti in 23 lingue. In Italia si conoscono di lui parecchie opere, tra cui il romanzo Grazie per il fuoco (Milano, Il Saggiatore, 1972), alcune raccolte antologiche di poesie e racconti e, recentemente, Lettere dal tempo (Firenze, Le Lettere, 2000). Meno noto è da noi il suo teatro, di cui Andata e ritorno (Ida y vuelta) è uno dei testi forse più rappresentativi. In questa pièce - di sapore pirandelliano - un Autore in cerca di personaggi per completare una commedia mette in campo al tempo stesso le sue riflessioni sull’arte drammaturgica e le sue considerazioni umoristiche sulla vita della coppia nella moderna società.
Anna Bonacci, Incontro alla locanda e atti unici
A cura di Anna T. Ossani
pp. 234 € 12,00 ISBN 88-87543-75-5
Il nome della scrittrice Anna Bonacci (Roma 1892-Falconara 1981) resta ancor oggi legato al successo internazionale della commedia L’ora della fantasia e alle trasposizioni cinematografiche di Mario Camerini e Billy Wilder. Le quattro pièces pubblicate in questa edizione, rimaste in ombra o inedite, consentono di ricostruire alcuni significativi momenti del suo itinerario teatrale, restituendo una complessa, suggestiva immagine dell’autrice nell’attesa di una nuova vita scenica.
Paolo Puppa, Parole di Giuda
pp. 79 € 8,00 ISBN 88-6156-046-6
Un Giuda sbucato fuori dalla notte dei tempi, a dialogare colla Croce in uno squinternato monologo, dove emergono allo stesso tempo passione e odio verso Cristo e gli apostoli. Storia ancora di una solitudine disperata, ossessiva protesta e negazione insistita del tradimento, traccia indelebile, ferita insanabile, sopruso subito senza colpa, secondo la versione isterica, ilaro-tragica, del personaggio. Questo racconta l'insolito copione teatrale, in scena da due anni e in giro per il mondo col suo stesso autore.
Saggi
Anna Bonacci e la drammaturgia sommersa degli anni ’30-‘50
A cura di Anna T. Ossani e Tiziana Mattioli
pp.368 € 15,00 ISBN 88-87543-35-6
Il volume raccoglie le relazioni del convegno su Anna Bonacci e la drammaturgia sommersa degli anni ’30-’50, tenutosi a Falconara e a Urbino il 5-6 dicembre 2002. Il destino toccato ad Anna Bonacci, che ha goduto di un periodo di celebrità grazie soprattutto ad una sua commedia, L’ora della fantasia (ora ripubblicata nella collana di teatro), per essere poi quasi totalmente dimenticata, diviene emblematico delle sorti di tanti commediografi italiani i cui testi, dai successi nei teatri, sono passati nel dimenticatoio anche per colpa di un’editoria che non li ha più riproposti in edizioni accessibili. Il convengo rappresenta una sorta di bilancio della “drammaturgia sommersa”, ma anche una spinta a rileggere e, ove possibile, restituire alle scene tanta parte del teatro italiano contemporaneo.
Quella maschera. Antonio Conti per il teatro
A cura di Anna T. Ossani
pp. 222 € 12,91 ISBN 88-87543-09-7
Atti del Convegno sul drammaturgo Antonio Conti, scrittore di origine pesarese. Le sue opere sono state rappresentate con successo dalle migliori compagnie in un lungo arco di tempo che va dagli anni Venti fino agli anni Sessanta, ottenendo anche numerosi riconoscimenti nei più prestigiosi premi teatrali.
Teatro di Marca
Anna T. Ossani, Un’attrice «di stile». Valeria Moriconi
pp. 48 € 5,00 ISBN 978-88-6156-026-0
Per la serie “Teatro di Marca. Figure marchigiane del teatro di prosa del Novecento”, Anna T. Ossani traccia un approfondito ritratto di Valeria Moriconi, l’attrice marchigiana che ha raggiunto le vette dell’arte recitativa e una meritata fama internazionale. Il valore preminente che Valeria Moriconi ha progressivamente assunto nel teatro italiano del Novecento si deve al suo essere stata un’attrice di stile; un’arte vissuta nella convinzione, in lei sempre più affinata e percorsa sulla scena, del valore ‘umanistico’ del teatro come colloquio ed educazione del pubblico, come scelta culturale di cui la corporeità dell’interprete é simbolico strumento e veicolo di trasmissione.
Anna T. Ossani, Il rigore e la passione. Il teatro di Antonio Conti
pp. 48 € 5,00 ISBN 978-88-6156-025-3
Per la serie “Teatro di Marca. Figure marchigiane del teatro di prosa del Novecento”, Anna T. Ossani pubblica un profilo critico del drammaturgo pesarese Antonio Conti, ricordandone la produzione teatrale e l’appassionata attività che lo ha portato ad essere per tanti anni presidente del Festival Nazionale dei Gruppi d’Arte Drammatica. Pur nella difficoltà che i suoi testi hanno spesso avuto ad andare in scena, pur nella drammaticità delle situazioni vissute ed esteticamente espresse, la speranza, se non la certezza di un divenire migliore ha comunque segnato l’opera di Conti di progettualità, ne ha scandito i cambiamenti, le tappe in una ricerca continua cui sentiva di dover partecipare facendo parte però di un insieme, di una consorteria di uomini accumunati dalla stessa passione, mossi dalle stesse istanze.
Matteo Martelli, Attraversamenti. Giuseppe Bartolucci nello spazio del teatro
pp. 48 € 5,00 ISBN 978-88-6156-014-7
Attraversamenti, terza uscita del progetto "Teatro di Marca", ripercorre l'itinerario di Giuseppe Bartolucci, infaticabile critico e teorico del teatro del secondo Novecento, segnalando le tappe più importanti e i contributi più rilevanti della sua trentennale militanza. Dalla valorizzazione del Nuovo Teatro alla postavanguardia, dal teatro ragazzi alle riletture delle avanguardie storiche, Bartolucci è stato accompagnatore e animatore del rinnovamento dei linguaggi teatrali italiani e non solo, impegnandosi sempre in un percorso parallelo di analisi degli spettacoli e contributi teorici ormai divenuti fondamentali. In quest'attività Bartolucci si caratterizza per l'intensità con la quale entra negli spazi e tempi del teatro e la lucidità con la quale coglie e sviluppa, nelle diverse stagioni, i segni del nuovo, in un lavoro sempre volto alla messa in discussione delle acquisizioni (anche teoriche) precedentemente ottenute, in una costante tensione fra linguaggi artistici e società.
Luca Celidoni, Un nomadismo senza eccezione: Sonia Antinori
pp. 54 € 5,00 ISBN 978-88-6156-016-1
Sonia Antinori dichiara di aver incontrato il teatro "per caso", volendo con questo significare che la sua multiforme attività l'ha portata più volte ad avvicinarsi al palcoscenico teatrale da tante prospettive diverse. Luca Celidoni, quindi, cerca di tratteggiare il profilo della Antinori seguendo, per quanto possibile, il filo rosso che lega la sue attività di biografa, attrice, scrittrice, traduttrice, insegnante e, infine, regista e drammaturga. Ne esce un ritratto che giustifica appieno il titolo che allude ad un "nomadismo" come regola esistenziale e di sperimentazione polivalente nel campo dell’arte e del teatro in particolare.
La lunga intervista con l'autrice è preziosa per gettar luce sul suo percorso umano e artistico.
Anna T. Ossani, L’avventura del desiderio. Il teatro di Anna Bonacci
pp. 55 € 5,00 ISBN 978-88-6156-048-2
La Bonacci deve la sua fama principalmente ad una commedia, "L'ora della fantasia", che negli anni ‘40/’50 ha riscosso grande successo sui palcoscenici italiani e stranieri e ha finito per ispirare la trama di un film di grande successo come Kiss mi stupid di Billy Wilder. Tuttavia la recente riscoperta di quest'opera da parte della studiosa Anna Ossani ha indotto anche una rilettura della complessa attività di scrittrice della Bonacci la quale, attenta alla psicanalisi come scienza emergente dell'inconscio ma attratta anche dall'esoterismo, si è sovente dilettata nella riscrittura di temi della tradizione allo scopo di soddisfare la propria sete di conoscenza degli anfratti più riposti dell'anima umana.
Giulia Seraghiti, Tradizione e libertà di una famiglia di attori. Annibale Ninchi
pp. 55 € 5,00 ISBN 978-88-6156-050-5
Annibale Ninchi è senz'altro una delle colonne portanti del palcoscenico teatrale italiano della prima metà del Novecento, assieme ad attori come Gualtiero Tumiati, Salvo Randone, Renzo Ricci e, prima ancora, Zacconi e Ruggeri. Sono soprattutto le sue interpretazioni di drammi di Sem Benelli e di D'Annunzio che hanno fatto parlare la critica di un "teatro eroico", ma la sensibilità interpretativa ha permesso a Ninchi di affrontare testi di drammaturgie diverse, sempre con grande successo.
Provenendo egli da una famiglia di attori, era naturale che Giulia Seraghiti inquadrasse la biografia di Annibale dentro la storia più articolata della famiglia Ninchi, dedicando anche un capitolo ad Ave Ninchi, sempre molto amata e ricordata dal pubblico italiano.
Francesca R. Fortuni, Glauco Mauri: «Il teatro è un gioco serissimo»
pp. 55 € 5,00 ISBN 978-88-6156-049-9
Glauco Mauri è indubbiamente uno dei più grandi attori del teatro italiano. Formatosi alla scuola di Franco Enriquez e Memo Benassi egli aggiunge alla sua bravura d’interprete una cultura personale sensibile e attenta all'evolversi della drammaturgia contemporanea.
Dopo il suo debutto, nel 1953, al Teatro delle Arti di Roma, sono numerosissimi i personaggi di cui Mauri ha vestito i panni sulla scena, dimostrando la sua duttilità d’interprete capace di passare dai testi ormai classici di Shakespeare a quelli di Ionesco e Beckett.
La Fortuni ripercorre analiticamente l'ormai lunga carriera teatrale di Mauri, aggiungendo al suo saggio una preziosa intervista con l’autore.
Lucia Ferrati, Il poeta del teatro e della vita: Ercole Luigi Morselli
pp. 78 € 5,00 ISBN 978-88-6156-053-6
Ercole Luigi Morselli è stato forse il più amato tra gli autori italiani di teatro, perché ha saputo dare al pubblico opere come il Glauco, capaci di commuoverlo in un periodo in cui dominava la parola altisonante di D'Annunzio, ma anche perché la sua vita tormentata e avventurosa e la sua fine prematura ne hanno fatto una figura leggendaria.
Lucia Ferrati ne traccia un ritratto insieme appassionato e criticamente profondo e rigoroso, restituendoci una immagine complessa di Morselli e tanti nuovi spunti per meditare ancora sulla sua opera.
Francesca R. Fortuni e Giulia Seraghiti, Una voce poco fa. Ruggero Ruggeri
pp. 78 € 5,00 ISBN 978-88-6156-063-5
Per la serie Teatro di Marca è uscito il volumetto dedicato ad una importante figura di attore come Ruggero Ruggeri, forse uno tra i più grandi interpreti del nostro teatro contemporaneo.
Come per gli altri volumi di questa serie anche qui le curatrici ricostruiscono il profilo umano e professionale Ruggeri, sottolineandone i successi e le migliori interpretazioni. Ma in più questo volume raccoglie anche gli atti di una giornata di studi su Ruggeri promossa a suo tempo dall’Associazione Amici del Teatro di Pesaro, con importanti interventi di Leonardo Bragaglia, Maricla Boggio e Anna T. Ossani.
Cinema
Antonio Vitti, I film di Gianni Amelio
pp. 511 € 25,00 ISBN 978-88-6156-051-2
Questo volume è dedicato al cinema di Gianni Amelio, uno dei registi più rappresentativi e affermati del cinema italiano contemporaneo, e indaga criticamente tutta l'opera di Amelio, ripercorrendone l'evoluzione e tracciando un percorso molto stimolante non solo nella ricerca tematica del regista ma anche nelle modalità espressive della sua produzione filmica. Una sezione ospita numerose immagini tratte dai film di Amelio, cui segue una lunga intervista con il regista. Il volume è corredato da una serie di schede filmografiche molto accurate e da un'ampia bibliografia.
Antonio Vitti, The films of Gianni Amelio
pp. 511 € 25,00 ISBN 978-88-6156-021-5
Versione in lingua inglese.
Peppe De Santis secondo se stesso. Conferenze, conversazioni e sogni nel cassetto di uno scomodo regista di campagna
A cura e con saggi di Antonio Vitti
pp. 559 € 22,00 ISBN 88-87543-88-7
Giuseppe De Santis, uno dei registi più “impegnati” del nostro cinema del secondo dopoguerra, si è recato spesso negli Stati Uniti per illustrare in cicli di conferenze la propria opera. Per ben due volte ha preso parte alle sessioni di lavoro estive della scuola italiana di Middlebury College e, in queste occasioni è nata l’amicizia con Antonio Vitti, professore alla Wake Forrest University. Della collaborazione tra i due resta una vasta messe di interviste, conferenze, testimonianaze che ora Vitti ha raccolto assieme ai suoi saggi sul regista italiano, nel decimo anniversario della scomparsa.
Antonio Vitti, Giuseppe De Santis e il cinema italiano del dopoguerra
pp. 306 € 25,00 ISBN 978-88-6156-064-2
Questo saggio di Antonio C. Vitti ripercorre in maniera analitica l’avventura cinematografica di uno dei maestri del cinema neorealista, Giuseppe De Santis, la cui opera filmica, dall’ormai mitico Riso amaro (1949) fino a Un apprezzato professionista di sicuro avvenire (1972) traccia una parabola emblematica del declino delle speranze suscitate dalla Resistenza, attraverso gli anni del boom economico e fino agli albori di quel periodo buio e sconcertante che sono gli anni Settanta. Il volume, ricco di riferimenti contestuali al cinema contemporaneo, è corredato da una dettagliata filmografia di De Santis e da una ricca documentazione fotografica.
